Come capire se il mio Coordinatore per la Sicurezza lavora bene (prima parte)

Come capire se il mio Coordinatore per la Sicurezza lavora bene (prima parte)

Il coordinamento della sicurezza è uno di quei compiti previsti dalla legge ed a cui la legge tiene in modo particolare in quanto si va a regolamentare una materia che è proprio questione di vita o di morte.

In caso di infortunio dei lavoratori è il proprietario di casa che viene chiamato a risponderne, anche penalmente.

Per questo è bene che il Coordinatore della Sicurezza faccia in suo lavoro in modo ottimale, come previsto dalla legge, sia per proteggere la salute dei lavoratori, sia per far dormire sonni tranquilli a chi ha affidato i lavori (committente).

Il Coordinatore della Sicurezza deve essere nominato dal committente (e ripeto “deve”) quando nel suo cantiere è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea (ad esempio impresa edile ed elettricista sono già due imprese presenti).

Il coordinatore può essere di due tipi: “in progettazione” ed “in esecuzione”. Spesso i due compiti vengono svolti dalla stessa persona che viene incaricata per fare tutto. 

Per prima cosa, al momento di affidare il coordinamento della sicurezza ad un tecnico, è bene valutare che ne abbia tutti i requisiti come stabilito dalla legge (in breve deve aver effettuato un corso di formazione di 120 ore con superamento dell’esame finale e aver effettuato un corso di aggiornamento di 40 ore ogni 5 anni, chiedere di esibirne gli attestati è buona prassi).

Una volta affidato l’incarico (sempre meglio scriverlo e firmarlo in modo da poterlo esibire agli Organi Ispettivi in caso di richiesta) bisogna controllare che il Coordinatore faccia bene il suo lavoro (infatti il committente non è mai esonerato dalla responsabilità della sicurezza in cantiere e solo un buon lavoro del Coordinatore può metterlo al sicuro).

 

COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN PROGETTAZIONE:

Il suo compito è di redigere il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC). Esso è un documento che deve essere redatto, come dice la legge, “durante la progettazione dell’opera”. Questo significa che deve essere stato scritto prima dell’inizio dei lavori. Spesso i coordinatori lo redigono a lavori già iniziati e spesso nemmeno inseriscono la data di creazione del PSC pensando di fare la furbata.

E’ sempre bene controllare che sia riportata la data di redazione e la data di future modifiche e/o aggiornamenti per poter provare che sia stato redatto al momento giusto, ed ovviamente bisogna chiedere al Coordinatore di averne una copia prima dell’inizio dei lavori. In caso contrario ed in caso di ispezione o infortunio, sarai tu committente a passare guai seri.

E’ molto importante che il PSC venga scritto durante la progettazione dell’ opera perché il Coordinatore della Sicurezza deve collaborare con il progettista al fine di decidere insieme come realizzare le varie opere previste senza rischio per le imprese operanti in cantiere. Il progettista (geometra o architetto) ed il coordinatore della sicurezza in progettazione sono strettamente legati e devono interagire tra loro. Ecco perché il termine “progettazione” si trova in entrambe le figure tecniche.

Ma come posso controllare che il PSC sia stato scritto in modo adeguato? Il PSC è un documento che dovrà essere consegnato alle imprese prima del loro ingresso in cantiere in modo che possano leggerlo e capire tutti i rischi presenti  per redigere il proprio Piano Operativo di Sicurezza (POS), altro documento obbligatorio per legge.

Il PSC deve quindi essere chiaro e comprensibile, di facile lettura, scorrevole, immediato. Esso può essere visto come un insieme di linee guida per le imprese e perciò deve essere comprensibile a tutti, anche all’imprenditore edile di poca cultura o all’imprenditore extracomunitario che non conosce perfettamente l’italiano. Non deve essere troppo lungo, non deve essere scritto a caratteri troppo piccoli e non deve contenere informazioni inutili, superflue o non adatte al nostro cantiere.

Molti coordinatori redigono il proprio PSC utilizzando appostiti software. Per loro è molto semplice lavorare in questo modo perché basta inserire pochi dati nel computer ed il software elaborerà automaticamente tutte le informazioni. Il problema è che un PSC preparato in questo modo produce un documento poco adatto. Il PSC non conterrà tutte le valutazioni necessarie al caso, presenterà parti che sono uguali per tutti i cantieri (il PSC deve invece essere unico per ogni cantiere perché ogni cantiere è unico e presenta rischi differenti), sarà scritto a caratteri molti piccoli e di difficilissima comprensione per tutti, committente ed imprese incluse.

E’ sempre bene quindi che il Coordinatore produca un documento di propria mano dopo aver effettuato un sopralluogo in cantiere per poter valutare la situazione di persona ed è sempre bene controllare il PSC che ci viene consegnato.

Altro compito del Coordinatore per la Sicurezza in Progettazione è la redazione del Fascicolo dell’Opera. Esso è molto importante in quanto sarà per l’opera che dove essere realizzata quello che il libretto di manutenzione è per la  propria auto.

Il Fascicolo dell’opera conterrà infatti tutte le informazioni sull’edificio necessarie alle future manutenzioni e dovrà accompagnare l’opera fino alla fine dei propri giorni.

Per certi versi quindi il Fascicolo dell’opera è più importante del PSC, che invece potrà essere gettato a lavori ultimati (anche se non lo consiglio in quanto prova del lavoro svolto).

Prendetelo in mano ed immaginate ad esempio di essere un lavoratore che fra 10 anni dovrà capire come andare a modificare gli impianti. Aprite ora il Fascicolo e andate a cercare le istruzioni sul “come farlo”. Se le trovate bene, è un documento ben fatto, altrimenti esigete le giuste modifiche perché quando vi si accende una spia sul cruscotto dell’auto la prima cosa che fate è andare a leggere il libretto di manutenzione e se non trovate la risposta è sicuramente un libretto fatto male.

 

Vedremo nel prossimo post come valutare se il nostro Coordinatore della Sicurezza in Esecuzione ci sta mettendo al sicuro da ogni problema penale…

Capodarca Matteo Attila

Capodarca Matteo Attila

Consulente per imprese e privati, coordinatore della sicurezza di cantiere, tecnico di cantiere, imprenditore.
Capodarca Matteo Attila